Le terre di Ransagor


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le cronache passate

Eco di Ransagor!


"Le cronache passate"

Scritto da: Lady


Molti anni orsono tutte le Terre facevano parte di un unico regno, governato dal grande re Ghilash II; uomo umile e grande combattente, Ghilash non faceva mancare niente al proprio popolo. Mai regno fu più duraturo e felice di questo: non una sola guerra nei suoi lunghi anni di reggenza.
I proprietari delle terre vivevano in armonia tra di loro, con l’unico scopo d rendere sempre più fiorente il regno di re Ghilash. Ma, si sa, troppa ricchezza può diventare motivo di gelosia. Fu così che alcuni combattenti delle terre più a sud si unirono tra di loro per creare un esercito che fosse in grado di impossessarsi di tutto questo con la forza e il terrore. Mateck reclutò per mesi guerrieri avidi di potere per addestrarli a diventare ancora più meschini; fu sorpreso che un numero così elevato di persone voleva la morte del sovrano.
Reclutò anche ghoul, coboldi e minotauri, mostri avidi di cattiveria e violenza. Organizzò la marcia verso il fulcro del regno di Ghilash, dicendo l’ottavo giorno dopo la partenza sarebbe stato sferrato l’attacco al re, quindi fece partire il suo esercito a piccoli gruppi, tutti travestiti da semplici mercanti o contadini, in modo da dare nell’occhio il meno possibile.
Quello che non sapeva e che non avrebbe mai potuto immaginare, era che quell’ottavo giorno, quel giorno che lui credeva l’avrebbe incoronato nuovo re, si trovò di fronte l’esercito del re in tenuta da guerra, pronti per contrastare lui e il suo esercito. Già perché qualcuno aveva avvertito il sovrano dell’imminente attacco del nemico ai danni del suo regno e della sua gente.
Passata la sorpresa iniziale cominciò una lunga e cruenta lotta; in molti, da entrambe le fazioni perirono sotto le armi nemiche. Ma, quando sembrava che l’esercito del re era prossimo alla vittoria, un’ombra gigantesca passo sopra al campo di battaglia. Era un drago. L’ultimo ancora in vita sulla faccia della terra, stando agli scagnozzi di Mateck. Il drago cominciò a sputare sangue sulle teste degli uomini. I suoi lunghi artigli dilaniavano tutto quello che gi capitava a tiro. La sua coda era più veloce del vento; in poco tempo rase al suolo tutto quanto, persino il castello del Re Ghilash II, rimasto incastrato sotto le macerie.
Ormai sul punto di morte il re chiamò a raccolta tutti i potenti maghi del suo regno ordinando gli di sconfiggere l’esercito nemico e di portare il più lontano possibile il drago e di imprigionarlo per sempre, quindi esalò l’ultimo respiro.
Quello che successe dopo fu qualche cosa di straordinario e memorabile. Credendo di aver sconfitto l’esercito del sovrano e di aver conquistato il suo regno, Mateck dovette ricredersi, in quanto le forze del defunto re trovarono nuova forza fino a quel momento nascosta, come se rinvigoriti dallo spirito del sovrano. L’esito finale della battaglia si ribaltò nel giro di un istante: l’esercito del re annientò completamente il nemico.
Nessuno sopravvisse, nemmeno Mateck. Ma adesso veniva il momento più difficile. Bisognava ricostruire il regno, ma soprattutto trovare un nascondiglio segreto per il drago, in modo che nessun altro l’avrebbe trovato e l’avrebbe risvegliato.
Per la ricostruzione del paese si scelse la colina che sovrastava il campo di questa inutile atroce guerra, in modo che servisse da monito a tutti quelli che avrebbero cercato di appropriasi del potere; venne scelto come principe il più fidato condottiero che Re Ghilash II avesse mai avuto: il giovane Ferion di Ransagor.
Anche il drago trovò la definitiva collocazione, na questo non verrà mai rivelato.


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